La teoria dei contratti generale negli Stati Uniti prevede che i termini dell’accettazione debbano coincidere con i termini dell’offerta. Tuttavia, lo Uniform Commercial Code (“UCC”) prevede espressamente un’alternativa a tale principio che trova applicazione in ipotesi di c.d. battle of the forms, ovverosia quando venditore e compratore si scambiano termini e condizioni di vendita o acquisto che, se confrontati, includono clausole diverse o addizionali.

Ogni Stato applica regole interpretative diverse per distinguere come comportarsi in caso di termini “addizionali” o termini “diversi”, ma in generale si può dire che:

1. Quanto ai termini “addizionali”: quando le parti sono merchants, tali termini diventano automaticamente parte del contratto salvo che si applichi una delle eccezioni stabilite dallo UCC.

2. Quanto, invece, ai termini “diversi”, la giurisprudenza maggioritaria applica la c.d. knock-out rule, ovverosia prevede che i termini diversi o in conflitto si cancellino l’un l’altro e vengano sostituiti dalle norme di applicazione automatica dello UCC.

Il risultato, quindi, di uno scambio di testi con termini addizionali o diversi senza adottare cautele, è rappresentato dalla creazione di un c.d. contratto “amalgamato”, ovverosia un testo contrattuale costituito dai termini non confliggenti di ciascuna proposta contrattuale e una serie di clausole di stile stabilite dallo UCC.

Al fine di limitare la portata applicativa del principio del battle of the forms, e vedersi quindi applicati termini non preventivamente analizzati e accettati, sarà quindi consigliabile procedere con una valutazione del proprio processo di offerta e accettazione, così da poter valutare e implementare i dovuti correttivi (ad esempio, limitare l’accettazione ai soli propri termini; rigettare e obiettare qualunque termine diverso o addizionale ricevuto dalla parte ricevente; oppure rendere la propria accettazione una contro-proposta).

Evidentemente, rimane imprescindibile e consigliabile operare la discussa valutazione per il tramite di un counsel statunitense, così da poter meglio determinare potenziali rischi e modalità di intervento.