Il recente orientamento della Corte di Cassazione sui c.d. “danni punitivi”

October 9, 2017

Authored by: Bryan Cave Investi Renegli

Il tema dei c.d. Punitive Damages (“danni punitivi”) è da sempre un problema di matrice statunitense (o, più in generale, dei sistemi di common law). Tale tipologia di danno, infatti, viene inquadrata dalle corti americane come una misura correttiva che va a “punire” un trasgressore che ha posto in essere una condotta particolarmente deplorevole, con il fine ultimo di dissuadere il medesimo da future trasgressioni. Solitamente, i danni punitivi sono liberamente determinabili dalla corte, entro un massimo statutariamente definito. In aggiunta, i danni punitivi rappresentano una misura di danno ulteriore rispetto alle somme che il danneggiante è solitamente tenuto a corrispondere al danneggiato a titolo di compensazione per il danno subito.

Fatta questa doverosa premessa, le sentenze USA comminanti danni punitivi non hanno – fino ad oggi – trovato il riconoscimento in Italia da parte delle corti italiane, specie in considerazione del fattore sul quale si fonda l’ammontare di tali